L’aeroporto San Francesco di Assisi

L’aeroporto internazionale, che dista pochi chilometri da Villa Pucci Boncambi, è sicuramente uno dei fiori all’occhiello della Regione Umbria in quanto porta d’ingresso dalle principali città d’Italia e d’Europa.

La sua è una posizione strategica, in località Sant’Egidio, a metà tra Perugia e Assisi (circa 12 chilometri).
Rinnovato completamente nel 2011, con la realizzazione di una nuova aerostazione, il progetto è stato curato dall’architetto Gae Aulenti.
A seguito della conferenza Stato-Regioni del 19 febbraio 2015, l’aeroporto San Francesco d’Assisi è stato inserito nella lista degli scali considerati di “interesse nazionale”.

La nuova struttura può gestire oltre 500 000 utenze.

Crocevia di rilievo: attraverso superstrada e autostrada, si riescono a raggiungere velocemente, al Nord, città come Arezzo, Siena e Firenze, per poi proseguire con Bologna o Milano, mentre al Sud, Roma o Napoli, solo per citarne alcune.

La sua collocazione nel “Cuore verde dell’Umbria” costituisce un punto di partenza fondamentale da cui si snodano molteplici destinazioni.

Alcune destinazioni stagionali (incrementate e arricchite in alcuni periodi dell’anno) sono le
seguenti: CRACOVIA – CLUJ NAPOCA – LONDRA STANSTED – MALTA – PALERMO – CATANIA – TIRANA – BARCELLONA – VIENNA – BUCAREST – BRINDISI – LONDRA HEATHROW – CAGLIARI – ROTTERDAM – BRUXELLES CHARLEROI

Nel sito di riferimento ci sono tutte le informazioni pratiche, aggiornate e dettagliate:

https://airport.umbria.it/ita/

E’ normalmente utilizzato anche da voli privati, sia per affari che per il turismo.

Una volta arrivati in aeroporto, ci si può spostare prendendo un taxi, un’auto a noleggio, l’autobus o il treno, per le maggiori mete economiche e turistiche della Regione.

A Foligno trovano sede industrie che operano nel settore meccanico, aeronautico, ferroviarie e per la produzione di macchine utensili, cuscinetti, motori elettrici ed impianti di vario genere.

Si potranno raggiungere e visitare sofisticate cantine, di cui citiamo gli eccellenti vini DOC e DOCG, come il Montefalco, il Torgiano, l’Orvieto, i Colli del Trasimeno.

Tra Spello, Trevi, Spoleto e Montefalco, tradizione e tecnologia convivono: qui ci si imbatte in frantoi unici, dove alcuni pregiati olii extravergine di oliva hanno ricevuto riconoscimenti di rilievo mondiale.

Importantissime le aziende che si occupano della lavorazione del tartufo nero tra Norcia e Spoleto, per la cui produzione l’Umbria si colloca ai primissimi posti in Italia.

Inoltre, vanno citati i grandi insediamenti industriali siderurgici, metalmeccanici e quelli chimici concentrati nella provincia di Terni.

Nella zona tra Città di Castello e San Giustino sono ubicate industrie per la produzione di macchine ed attrezzature per l’agricoltura.

Nel perugino e nell’Alta Valle del Tevere, risulta fondamentale l’industria tessile, delle pelli, dell’abbigliamento e del cuoio.

Punti di forza nell’economia sono rappresentati anche dall’industria dolciaria e dei prodotti da forno, dalla trasformazione industriale delle carni e quella casearia, dal comparto delle acque minerali (a Sangemini e Gualdo Tadino), dalla produzione di mangimi per la zootecnia, dalla produzione di macchine per imballaggio e dalla lavorazione del tabacco (nell’area industriale di Bastia Umbra).

Non va trascurata, inoltre, la presenza di uno dei principali poli fieristici nazionali che richiama numerosi partecipanti e visitatori in occasione delle diverse manifestazioni espositive

Nell’Alta Valle del Tevere e nel tuderte si trovano i principali mobilifici; tra Gubbio e ad Orvieto hanno sede aziende che operano nel settore del ferro battuto mentre tra Deruta, Gualdo Tadino, Gubbio, Orvieto e Città di Castello quelle produttrici di splendide ceramiche.

Un viaggio nell’economia umbra variopinto, che non annoia mai.