In Umbria l’economia si muove in diverse direzioni e può essere suddivisa in tre grandi settori:
- industria e artigianato;
- agricoltura;
- turismo e servizi
Industria
Tra Perugia e l’Alta Valle del Tevere, spiccano l’industria tessile, dell’abbigliamento, delle pelli e del cuoio.
Nella zona che si dirama tra Città di Castello e San Giustino risultano di particolare rilievo le industrie per la produzione di macchine ed attrezzature per l’agricoltura.
Le industrie aeronautiche – proiettate a livello mondiale -, meccaniche, ferroviarie e quelle dirette alla produzione di cuscinetti, macchine utensili e motori elettrici trovano la loro concentrazione nell’area industriale di Foligno.
Nella provincia di Terni vi sono i massimi insediamenti metalmeccanici, industriali, siderurgici e chimici.
Con circa 1.200 aziende, l’industria alimentare merita una menzione particolare; nello specifico, si parla di grandi industrie di trasformazione del vino nell’area del Lago Trasimeno e dell’olio di oliva nello spoletino e della relativa commercializzazione nel mercato nazionale e internazionale.
Ma non vanno tralasciate le eccellenze nell’industria dolciaria (a Perugia ed Umbertide) e dei prodotti da forno (Assisi) così come il comparto delle acque minerali a Sangemini, Nocera e Gualdo Tadino che sfrutta le numerose sorgenti appenniniche.
Infine, la zona industriale di Bastia Umbra si caratterizza per la produzione casearia, per quella dei mangimi per la zootecnia e la trasformazione industriale delle carni.
Il polo produttivo è anche caratterizzato dalla presenza di aziende che operano nel settore della tipografia, della produzione di macchine per imballaggio e della lavorazione del tabacco.
Vi ha, inoltre, sede uno dei principali poli fieristici nazionali che richiama numerosi partecipanti e visitatori in occasione delle diverse manifestazioni espositive.
Artigianato
Anche il comparto dell’artigianato presenta aree geografiche di specializzazione.
Assume particolare rilievo la produzione della ceramica che differisce per tipologia e colori a seconda che ci si trovi a Deruta, Gubbio, Gualdo Tadino, Orvieto o Città di Castello.
Di pregio è l’attività del comparto tessile come i tessuti con le trame pregiate del lino, della canapa e del cotone o con antichi e preziosi ricami di Montefalco a cui si affianca il comparto dell’abbigliamento tra cui spiccano eccellenze produttive principalmente nella lavorazione del cachemire.
Degno di nota è anche il settore della lavorazione del legno e in particolare la produzione dei mobili per arredamento, le cui più importanti aziende sono ubicate nell’Alta Valle del Tevere e di Todi.
Infine, la lavorazione tradizionale del ferro battuto, che occupa l’area tra Gubbio ed Orvieto.
Agricoltura
Vite, olio extravergine di oliva, frumento tabacco, girasoli, barbabietola da zucchero, granoturco, cereali svolgono un ruolo importante nell’economia agricola umbra, ma è il tartufo nero di Norcia e Spoleto che si colloca, per qualità e produzione, ai primissimi posti in Italia.
Nel mese di febbraio 2023, è sorta la prima filiera del tartufo, cui hanno aderito 71 aziende umbre.
In Umbria la coltivazione della vite e la vinificazione sono parte di un processo che – in cantine di piccole e medie dimensioni e grazie a metodi sempre più raffinati e a cure mirate – porta a risultati eccellenti, con la produzione di vini unici e prestigiosi come il Torgiano, l’Orvieto, i Colli del Trasimeno e il Montefalco, richiesti in Italia e all’estero.
Spostandoci nelle aree di Spello, Spoleto e Trevi, si trovano diversi frantoi che producono olio extravergine di oliva dall’accento fruttato e unico con cultivar di moraiolo, frantoio e leccino che hanno ottenuto importanti riconoscimenti, anche a livello mondiale.
Turismo
In Umbria è possibile praticare un turismo di tipo religioso, con la visita delle numerose chiese ed abbazie diffuse sul territorio, per passare a quello culturale – fatto di mostre, musei, festival, congressi e città d’arte – ed enogastronomico, incentrato sulla scoperta di particolari agriturismi in alcuni dei Borghi più belli d’Italia.
Confini
L’Umbria è definita il “cuore verde dell’Italia” ma, se si analizza bene, questa regione è anche un cuore strategico da cui è possibile raggiungere agevolmente e velocemente tutte le regioni del Centro Italia (quali le Marche, la Toscana, il Lazio e l’Abruzzo), dove hanno sede attività economicamente importanti.