Perugia centro dell’Italia.

La Villa Pucci Boncambi si trova a pochi chilometri da Perugia, il centro economico e culturale dell’Umbria. In pochi minuti di macchina si possono raggiungere sia l’aeroporto internazionale dell’Umbria (S. Francesco di Assisi) che la città più popolosa e ricca dell’Umbria.

La bella Perugia è il capoluogo della regione Umbria. Città di rilievo nel periodo etrusco, risultò fondamentale per lo Stato della Chiesa durante l’alto Medioevo, periodo in cui Papa Innocenzo III dimostrò verso la stessa grande propensione, tanto che vi morì nel 1216.

Luoghi questi che, per le loro posizione strategica e risorse locali, attirarono molte attenzioni e dettero vita a innumerevoli lotte per conquistarne il predominio: passarono dai Visconti, allo Stato pontificio, per passare in seguito sotto la famiglia Baglioni e poi arrivare al dominio del Papa.

Il 14 settembre del 1860 Perugia viene liberata dall’esercito piemontese, costringendo gli svizzeri a rifugiarsi nella Rocca Paolina, e annessa al Regno di Sardegna, poi Regno d’Italia.

Ed è proprio visitando la città che si sfogliano tanti strati differenti appartenuti ad altrettanti periodi storici.

Si inizia attraversando la Rocca Paolina, uno dei simboli del potere papale, costruita tra il 1540 e il 1543 per volontà di Papa Paolo III Farnese, da cui il nome. Negli anni subì parziali distruzioni e venne completamente distrutta dopo l’Unità d’Italia: ne restano solo i maestosi sotterranei, impreziositi da luci studiate nei minimi dettagli, visitabili a piedi mediante una serie di scalini o un sistema di scale mobili che portano fino al cuore pulsante della città.

Attraversando il bellissimo e affollato Corso Vannucci, pieno di negozi, luci, punti di ristoro, artisti di strada e localini caratteristici, ci fermiamo a fare una visita alla Galleria Nazionale dell’Umbria, che conserva una delle più importanti collezioni d’arte d’Italia.

Le oltre 3000 opere si snodano in quaranta sale, una torre e una cappella – per un totale di 3500 metri quadri di esposizione – all’interno del Palazzo dei Priori, edificio tra i più rilevanti in Italia per la sua netta architettura gotica.

Al suo interno, dipinti, ceramiche, sculture, oreficerie e tessuti. La visita museale inizia attraversando il Duecento e Trecento con gli affreschi di Benedetto Bonfigli nella cappella dei Priori e la Madonna con Bambino di Duccio di Buoninsegna, per poi continuare nel tardogotico con Gentile da Fabriano e proseguire nel Rinascimento con opere uniche del Beato Angelico, di Benozzo Gozzoli e di Piero della Francesca.

Nella sala n. 13, il capolavoro di Piero della Francesca: il polittico di Sant’Antonio.

L’opera, la cui realizzazione risulta databile circa tra il 1467 e il 1469, segna il passaggio dalla pittura a tempera alla pittura ad olio, cui Piero della Francesca si era avvicinato dopo essere venuto a contatto con l’arte fiamminga.

Le iconografie ivi contenute sono legate all’ordine francescano: nel registro centrale, i Santi Antonio di Padova, Francesco d’Assisi ed Elisabetta d’Ungheria sono raffigurati insieme i alla Madonna col Bambino e a San Giovanni Battista. Nella parte inferiore, soggetto delle tavolette di predella sono gli eventi miracolosi attribuiti ai tre santi francescani.

Si prosegue con le sale monografiche dedicate a Pinturicchio e al maestro Perugino: di quest’ultimo la Galleria vanta la collezione più ricca e completa al mondo.

All’interno della sala di Raffaello, troviamo copie e opere di artisti a lui ispirati.

Nell’ultima parte si attraversano i secoli tra Seicento e Novecento con le opere, tra le altre, di Orazio Gentileschi, Pietro da Cortona, Gerardo Dottori e Alberto Burri.

Una volta usciti, giungiamo a Piazza IV Novembre dove si erge la Fontana Maggiore, realizzata tra il 1278 e il 1280 da Nicola e Giovanni Pisano.

Si compone di due vasche concentriche sovrapposte, decorate con 50 bassorilievi e 24 statue.

Nella vasca inferiore, sono riportati a bassorilievo i mesi dell’anno con i segni zodiacali, la Bibbia, le scene della tradizione agraria, le arti liberali e la storia di Roma, mentre la vasca superiore è composta da ventiquattro lastre separate da statue rappresentanti figure sacre, allegoriche e storiche.

Al di sopra delle due vasche, una tazza bronzea decorata con tre ninfe, rappresentanti la Fede, la Speranza e la Carità.

A questo punto, è d’obbligo una sosta sulla scalinata della Cattedrale gotica di San Lorenzo, da cui è possibile avere uno sguardo d’insieme sulla bellezza del centro della città e percepirne l’atmosfera vitale, determinata anche dai tanti studenti che ne affollano le vie.

Perugia è infatti la sede di una delle Università degli Studi più antiche, dell’Università degli Stranieri e dell’Accademia delle Belle Arti “Pietro Vannucci”.

Tra i principali eventi di intrattenimento, meritano essere menzionati Umbria Jazz, il più importante festival musicale jazzistico italiano nato nel 1973, che dalla metà di luglio accoglie i tanti appassionati di musica jazz, ed Eurochocolate, il festival internazionale del cioccolato più famoso che, dal 1994, si svolge normalmente in ottobre e accoglie golosi da ogni regione.

Proprio per questo, prima di entrare nelle mura, meritano una visita la Casa del Cioccolato e il museo storico della Perugina.

Insomma, una città a tutto tondo, con strade e viuzze tutte da scoprire, dove l’arte, la storia e la bellezza predominano su tutto.